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Una strada democratica

Federica Corso Talento, dell'Ufficio della pianificazione e della tecnica del traffico, Dipartimento del Territorio, ci spiega cosa si intende per "strada democratica" e le possibili applicazioni di questo interessante concetto:

 

Negli anni Ottanta Mark Francis ha declinato le qualità che deve avere una strada democratica. Strade dove ci sono molte attività, dove ci sono molte persone, dove si può stare fermi a parlare, a guardare, a giocare e a incontrarsi. Strade dove c’è complessità, sovrapposizione feconda, dove è tollerato un certo grado di rischio (quello che le fa essere umane) ma dove c’è anche protezione sociale: una palestra di vita, uno spaccato del quotidiano; dove stare bene, dove non ci sia degrado, dove sia il corpo che la mente possano essere sollecitate positivamente, incuriosite.

Le strade democratiche per essere tali hanno bisogno di essere amate come la città storica era amata dalla civitas, che contribuiva con orgoglio alla sua bellezza e al suo prestigio. Da ultimo, le strade democratiche hanno bisogno di essere vive, hanno bisogno della gente, hanno bisogno dei bambini e degli anziani.