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Andare a piedi fa sorridere!

L'11 aprile 2017, su La Regione, si legge: "La mobilità lenta casa-scuola scelta da sempre più comuni, promuove la sicurezza di tutti e fa bene ai bimbi. Lo dimostrano i disegni del percorso fatti dagli allievi. Quelli a colori sono di chi va a scuola a piedi o in trotti: ci sono dettagli, capacità analitiche e descrittive. Chi va in auto, come un pacco postale, fa disegni poveri, in bianco e nero, senza vivacità".

 

Leggete l'intero articolo, con numerosi disegni e la testimonianza di Bellinzona e Capriasca qui.

 

 

 

Aperto il concorso per le strutture pedonali

 

Ogni tre anni, il premio infrastrutture pedonali «Flâneur d'Or» premia progetti che promuovono e rendono attrattivi gli spostamenti a piedi. Il concorso viene organizzato da Mobilità pedonale, l'associazione svizzera dei pedoni, con il sostegno dell'Ufficio Federale delle Strade (USTRA) ed altri partner.

 

Come detto, questo nono concorso nazionale vuole onorare i comuni, le istituzioni, gli esperti e altre persone provenienti da tutta la Svizzera che hanno realizzato progetti innovativi ed efficaci a favore dei pedoni. Lo scopo del concorso è di far conoscere le migliori pratiche in questo ambito e invitare a imitarle. In palio ci saranno una somma di 10'000 franchi e diverse menzioni. I progetti vincitori saranno pubblicizzati in occasione di una conferenza stampa e seminario e saranno pubblicati nelle riviste specializzate «Comune Svizzero» e «Hochparterre».

 

Saranno tenuti in considerazione i progetti che rientrano nelle seguenti 4 categorie:

  • concetti e piani direttori inerenti la mobilità, linee guida
  • infrastrutture a favore dei pedoni su strade principali
  • infrastrutture a favore dei pedoni su strade secondarie comunali, sentieri e piazze
  • spazi di congiunzione tra pedoni e trasporti pubblici

 

L'iscrizione e la documentazione allegata devono giungere a «Mobilità pedonale Svizzera» entro il 30 aprile 2017.

 

Leggete tutti i dettagli riguardo alle condizioni da rispettare e alla documentazione necessaria per partecipare sul sito dedicato al concorso.

 

Scoprite anche tutti i progetti premiati dal 2001 al 2014!

Notizie dal PMS di ... Gordola!

 

Il Municipio di Gordola tra il 2014 e il 2015 ha allestito il Piano di Mobilità Scolastica riferito alla scuola elementare e dell’infanzia. Questo è incentrato sull’andare a piedi, a scuola o alla fermata del bus scolastico. Lo studio dei percorsi ha evidenziato le lacune per la mobilità pedonale e ha dato luogo ad un processo di miglioramento, che ha visto diversi interventi realizzati nell’immediato e la programmazione di investimenti che porteranno, nel medio periodo, a migliorare la fruibilità per i pedoni e la vivibilità generale degli spazi pubblici.

 

Il successo dell’operazione legata all’Istituto scolastico comunale ha indotto il Municipio ad estendere lo studio della mobilità scolastica alla Scuola Media, mettendo l’accento in particolare sulla possibilità di venire a scuola in bicicletta. Per molti allievi il territorio si presta ottimamente all’uso della bici. Sono quindi state studiate le necessarie migliorie alla rete stradale, allo scopo di farle confluire nel Programma d’agglomerato. Da settembre 2016 inoltre si punta alla sensibilizzazione degli allievi, con prospetti e giornate di formazione.

 

L'isola felice di Federica Corso Talento

Cosa si intende per "isola felice"?

 

Lo abbiamo chiesto a Federica Corso Talento, Ufficio della pianificazione e della tecnica del traffico, Dipartimento del Territorio. Ed ecco la sua risposta:

 

A dispetto di ciò che molti genitori pensano, realizzare un’isola felice attorno alla scuola non significa eliminare completamente le auto in circolazione, ma mettere i presupposti per cui lo spazio pubblico diventi un luogo dove ci si rispetta, si circola in sicurezza, c’è gente, si sta bene…per questo motivo io sono una accanita nemica dei dossi e delle cunette, che servono a escludere; e sono invece una convinta sostenitrice delle zone di incontro attorno alle scuole. Spazi di inclusione, dove i pedoni hanno la precedenza e i veicoli circolano a bassa velocità (20 km/h). Dove si possa chiacchierare, giocare, vivere in comunità. La qualità dello spazio, la presenza delle persone –bambini, anziani – animano un luogo e lo fanno percepire diversamente. I Piani di Mobilità Scolastica devono pensare anche a questo: a come rendere attrattivo l’andare a piedi o in bici a scuola e a come rendere attrattivo lo spazio attorno alla scuola, perché si trasformi in una piazza.

 

 

 

Una strada democratica

Federica Corso Talento, dell'Ufficio della pianificazione e della tecnica del traffico, Dipartimento del Territorio, ci spiega cosa si intende per "strada democratica" e le possibili applicazioni di questo interessante concetto:

 

Negli anni Ottanta Mark Francis ha declinato le qualità che deve avere una strada democratica. Strade dove ci sono molte attività, dove ci sono molte persone, dove si può stare fermi a parlare, a guardare, a giocare e a incontrarsi. Strade dove c’è complessità, sovrapposizione feconda, dove è tollerato un certo grado di rischio (quello che le fa essere umane) ma dove c’è anche protezione sociale: una palestra di vita, uno spaccato del quotidiano; dove stare bene, dove non ci sia degrado, dove sia il corpo che la mente possano essere sollecitate positivamente, incuriosite.

Le strade democratiche per essere tali hanno bisogno di essere amate come la città storica era amata dalla civitas, che contribuiva con orgoglio alla sua bellezza e al suo prestigio. Da ultimo, le strade democratiche hanno bisogno di essere vive, hanno bisogno della gente, hanno bisogno dei bambini e degli anziani.

 

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