
07.06.11Partecipa alla Settimana Europea della Mobilità Lenta dal 16 al 22 settembre 2011
01.06.11 In soli 8 mesi di campagna, sono stati realizzati 24 PMS sul territorio cantonale!
Nell’arco di un anno scolastico, i bambini, accompagnati per lo più dai genitori, percorrono più volte al giorno il tragitto casa-scuola. Molti di loro vengono accompagnati in automobile, altri ancora vanno in scuolabus o con altri mezzi, a piedi o in bicicletta.
La mobilità scolastica motorizzata ha conseguenze sull’intero sistema dei trasporti: causa congestioni locali attorno alle sedi scolastiche, aumenta il rischio di incidenti stradali, peggiora la qualità dell’aria che respiriamo e, più in generale, dell’ambiente.


ogni genitore vorrebbe che il proprio figlio potesse affrontare quotidianamente da solo il percorso casa scuola in totale sicurezza e serenità: la possibilità di fare “cattivi incontri” o perdersi e, soprattutto, il traffico intenso e il pericolo di incidenti, tuttavia, frenano spesso le migliori intenzioni. Queste paure, molto concrete e difficilmente confutabili, inducono molti genitori ad accompagnare i figli con l’auto, contribuendo a far insorgere un circolo vizioso che, lungi dal risolvere il problema, fa aumentare il traffico, l’insicurezza e i rischi reali di incidente. La situazione che si viene a creare è paradossale: le paure dei genitori generano un meccanismo attraverso il quale essi stessi divengono la potenziale maggior causa di pericolo.
L’obiettivo del progetto Meglio a piedi sul percorso casa-scuola e, con esso, del Piano di Mobilità Scolastica, è di invertire la rotta, trasformando il circolo vizioso in virtuoso. Lo stesso dato di partenza, il traffico sostenuto, dovrebbe infatti indurre i genitori a lasciare a casa l’auto, contribuendo alla diminuzione delle situazioni di pericolo sulle strade e innescando il processo inverso.