
07.06.11Partecipa alla Settimana Europea della Mobilità Lenta dal 16 al 22 settembre 2011
01.06.11 In soli 8 mesi di campagna, sono stati realizzati 24 PMS sul territorio cantonale!
Ogni cambiamento, anche nelle abitudini, viene più facilmente accettato se condiviso. Anche la promozione della mobilità lenta sul percorso casa-scuola necessita di consenso. Sensibilizzazione e partecipazione al processo progettuale diventano così strumenti fondamentali, parte integrante dello sviluppo di un Piano di Mobilità Scolastica.
In questa fase diviene determinante il contributo delle assemblee genitori: ad esse spetta il compito di promuovere il Piano di Mobilità Scolastica fra i genitori, la cui partecipazione è fondamentale alla riuscita del progetto.
Le proposte di seguito descritte costituiscono un repertorio cui attingere per sensibilizzare le famiglie e la comunità. Possono essere momenti di informazione, di riflessione, di progettazione o di gioco. ogni comitato saprà scegliere le forme di sensibilizzazione più opportune nella singole realtà locali.
A queste proposte possono riferirsi anche i docenti interessati alla promozione della mobilità lenta in ambito scolastico: auspicabile, anche se non sempre possibile, che assemblee genitori e docenti individuino un percorso comune su cui lavorare: chi con i genitori, chi con gli scolari.
Disegnare una mappa dei percorsi pedonali casa-scuola più sicuri (con l’aiuto dei bambini) è un buon modo per far conoscere il territorio, sviluppare la capacità e il senso d’orientamento e favorire la mobilità sostenibile. Se poi la mappa, oltre ai percorsi consigliati, indica anche il tempo di percorrenza a piedi (in minuti), essa diventa uno strumento utile per far comprendere a tutti gli utenti, genitori compresi, che spesso andare a piedi è più conveniente sia in termini di tempo, che di economicità.
Sapere che per andare a scuola a piedi sono necessari, nella maggioranza dei casi, dai 6 ai 10 minuti, può contribuire ad incentivare il cammino e a lasciare a casa l’automobile. Queste mappe, meglio conosciute come piani pedonali (plan pieton), stanno diffondendosi sul nostro territorio anche a servizio del tempo libero e del turismo urbano: è molto importante distribuire la mappa dei percorsi consigliati a tutti i fuochi, non solo alle famiglie interessate, per rendere noto quali percorsi, d’ora in poi, saranno utilizzati dagli scolari.
Noi adulti siamo l’esempio: le nostre abitudini, il nostro comportamento sulla strada e le nostre modalità di spostamento sono quasi sempre il principale modello di riferimento dei nostri figli.
Delegare l’educazione alla mobilità unicamente alla scuola e alla polizia è riduttivo: ogni genitore dovrebbe praticarla quotidianamente con il proprio figlio. Un’assemblea genitori può organizzare facilmente pomeriggi dedicati all’educazione alla mobilità delle famiglie. Percorrere a gruppi il tragitto casa-scuola, imparando insieme -genitori e figli- le regole da rispettare e i percorsi, è una azione concreta e molto efficace. A questo proposito si possono richiedere gratuitamente all’upi (Ufficio Prevenzione Infortuni) gli opuscoli relativi all’educazione stradale per i bambini in età prescolare e scolare.
Introduzione alla educazione alla mobilità per i bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni (upi)
I genitori sono i maestri di educazione stradale più importanti. Chi vuole ottenere un successo duraturo, deve ripetere di tanto in tanto e per un periodo prolungato gli esercizi con il bambino sul percorso casa-scuola
Il Progetto MaP ha elaborato la Patente del buon pedone e la Patente del buon ciclista, personalizzabili con la fotografia di ogni bambino. Si possono richiedere al segretariato del GMT-SI, per essere distribuite a fronte di un evento particolare quale, ad esempio, una giornata dedicata all’educazione alla mobilità durante la settimana europea della mobilità (16-22 settembre di ogni anno). I bambini potranno apprendere le regole fondamentali per muoversi nel traffico e svolgere piccoli esercizi pratici lungo il percorso casa-scuola.
In occasione di Sportissima 2009 il GMTSI ha organizza to, in collaborazione con il Gruppo educazione stradale della Polizia Città di Lugano, un corso pratico di educa zione alla mobilità e diverse attività ludico ricreative sul tema del movimento lungo il percorso casa scuola. La manifestazione ha avuto grande successo e, ai 250 bam bini partecipanti, è stata distribuita simbolicamente una “patente del buon pedone”. Potete scaricare all’indirizzo www.meglioapiedi.ch la “patente del buon pedone”, per sonalizzabile per ogni bambino con nome e cognome e fotografia: organizzare corsi pratici per genitori e bambini è semplice e di sicuro successo!
Vetture parcheggiate sul marciapiede, ad ostruire passaggi pedonali o carrabili o, addirittura, in mezzo alla strada: sono scene abbastanza frequenti nelle vicinanze delle scuole durante gli orari di entrata e uscita degli scolari. L’ammonizione e la multa morale sono un incentivo amichevole ad abbandonare queste pratiche maleducate.
I bambini possono apporre sul parabrezza delle vetture dei tagliandi che ricordano all’automobilista che il suo comportamento non è corretto: nei confronti dei bambini e, più in generale, dei pedoni, delle regole, della scuola.
Questo strumento dà spesso risultati insperati: molti adulti infatti provano disagio e vergogna nell’essere giudicati dai figli e dai loro compagni. È utile adottare questa misura di sensibilizzazione sia nel caso di eventi particolari - ad esempio la settimana europea della mobilità- che a supporto di azioni mirate all’interno del PMS, ad esempio a cadenza fissa settimanale, o mensile.
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I sorveglianti volontari sono persone adulte, genitori, nonni, persone socialmente utili che si mettono a disposizione per sorvegliare gli incroci e i punti critici durante gli orari scolastici di ingresso/uscita da scuola. Questi “occhi vigili” devono essere ben visibili e riconoscibili dai bambini come dagli automobilisti. È dunque importante che siano vestiti in modo adeguato (gilet catarifrangente). Spesso basta una buona comunicazione per organizzare un servizio di occhi vigili a sorveglianza dei punti maggiormente critici, contribuendo così in modo efficace a rendere più sicuri i percorsi casa-scuola consigliati, a garanzia di tutti gli allievi e di tutti i genitori.
A Cadenazzo, progetto pilota PMS, il Municipio ha indetto un pubblico concorso per l’organizzazione del servizio “occhi vigili” sul percorso casa-scuola: molte persone hanno aderito all’iniziativa, garantendo così il controllo dei punti di attraversamento maggiormente critici.
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La città contemporanea ha visto lo sviluppo di forme di gestione degli spazi sempre meno pubbliche e condivise e sempre più individuali: in definitiva l’automobile ci ha reso tutti un po’ egoisti e poco ci interessa di quello che succede in strada. Abituati a un’indifferenza e un egoismo abbastanza diffusi, anche quando andiamo a piedi difficilmente siamo propensi all’ascolto. Promuovere una città partecipe, attenta e amica significa anche proporre azioni che implichino forme di controllo sociale del territorio.
Questo è il principale obiettivo degli SPAZI AMICI. Si tratta di individuare, lungo i percorsi casa-scuola, una rete di commercianti disposti ad esporre sulla loro vetrina un adesivo o un logo che li riconosca come “spazi amici” lungo il percorso casa-scuola. Essi saranno disponibili ad aiutare, o molto più semplicemente sostenere, un bambino che avesse un attimo di difficoltà lungo il tragitto. La rete così creata serve a rafforzare e a promuovere ulteriormente l’andare a piedi, potenziando l’immagine di “città amica”, dove anche i negozianti possono diventare monitori della sicurezza locale a favore dei bambini. L'adesivo realizzato con la collaborazione di RSI e il cane Peo!
La condivisione dell’auto è una pratica che consente di ridurre il volume di traffico con evidenti benefici:
La condivisione dell’auto è quindi un ottimo compromesso: favorire questa pratica fra le famiglie e presso il personale che lavora a scuola, potrebbe equivalere a ridurre almeno di un terzo le auto in circolazione! È un importante contributo all’avvio del circolo virtuoso. Naturalmente non si deve pensare che i genitori -tranne qualche caso isolato- decidano da soli di condividere l’auto. L’ assemblea dei genitori può organizzare delle griglie in base alla provenienza dei bambini e alla modalità di spostamento scelta: verificata la necessità della condivisione dell’auto in alcune strade o quartieri (ad esempio, quando 4-6 bambini si muovono verso la scuola in automobile provenendo da un solo isolato o da una medesima strada) si può suggerire ai genitori confinanti di fare “a turno” ad accompagnare i bambini non più verso la scuola, ma verso le fermate “scendi e vivi”, in modo che da lì i bambini possano raggiungere la scuola a piedi, in compagnia.
Occorre puntare innanzitutto sul progetto educativo. Fare progettare i bambini, ascoltarli, renderli partecipi, raccogliere i loro stimoli e tentare di organizzarli, non come puro esercizio di fantasia. Sarebbe auspicabile che ogni comune e ogni scuola arrivassero ad avere, a breve termine, un Piano di Mobilità Scolastica, frutto della partecipazione e dell’azione congiunta di bambini, genitori, docenti e autorità.
Sul nostro sito potrete scaricare alcune schede per organizzare attività, giochi, concorsi, progetti con e per i bambini della vostra scuola. Sono utilizzabili sia in ambito scolastico, durante le ore di lezione, che in ambito ludico, durante il tempo libero.
Investire nella comunicazione e condividere il piano di mobilità scolastica con la cittadinanza è fondamentale per ottenere successo. È necessario attivarsi per divulgare le idee, accoglierne nuove, metterle in rete. Utili sono tutte le occasioni che richiamano l’attenzione del pubblico. Dall’adesione a manifestazioni ufficiali esistenti (settimana europea della mobilità, giornate senz’auto etc.) all’allestimento di mostre o all’organizzazione di eventi particolari (come la chiusura di una strada, di un quartiere, di un’area attorno a una scuola).
Indire concorsi specifici in ambito scolastico, che abbiano a tema la mobilità lenta (strategie, benefici, progetti etc.) è altresì efficace. Si possono fare concorsi di disegno, di fotografia, di cinematografia, ma anche di risparmio di emissioni nocive o vere e proprie gare per premiare chi riesce a percorrere a piedi più chilometri in una settimana o nel corso dell’anno scolastico.