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Rispetto al 1° settembre 2012 oggi sono 38 in Ticino (+9) i Piani di mobilità scolastica (PMS) approvati dai comuni o in fase di elaborazione, che toccano così 30 Comuni ticinesi (+10). La differenza tra il numero di PMS e quello dei comuni coinvolti dipende dalla necessità di articolare più PMS, a seconda del rapporto tra popolazione scolastica e complessità del territorio.

 Il totale dei PMS riguarda oggi il 29% della popolazione scolastica dell’obbligo per un totale di 10’022 allievi (+2'734), così suddivisi: 2’581 delle scuole dell’infanzia (SI), 4’886 delle scuole elementari (SE) e 2’555 delle scuole medie (SMe).

 Poiché almeno inizialmente il progetto ha dato priorità alle SE, che sono il primo grado scolastico i cui allievi in principio dovrebbero essere in grado di recarsi a scuola a piedi da soli, i PMS coinvolgono maggiormente gli allievi delle elementari (49%), poi quelli delle scuole dell’infanzia (26%) e infine quelli delle medie (25%).

Per quanto riguarda le sedi scolastiche, sono 49 le scuole dell’infanzia toccate (su 122), 46 le elementari (su 126) e 9 le medie (su 35).

Si noti che queste cifre devono essere considerate come una buona approssimazione poiché si riferiscono a progetti estesi su più anni e, i particolare, poiché fondate sulle iscrizioni registrate dal DECS all’inizio dell’anno 2012-2013 (possibili variazioni nel corso del tempo). 

Meglio a piedi: un centro di competenza a disposizione dei comuni

Da questo quadro, e sotto un profilo meramente quantitativo, risulta con evidenza che il progetto continua a crescere in modo significativo e mantiene un importante potenziale da sviluppare, potendo raggiungere ancora molte sedi scolastiche o Comuni. Da qui l’idea di mirare in principio a tutto il territorio cantonale, pur considerato che non tutte le località si prestano ad una pianificazione di questo tipo.

Un lavoro capillare in cui occorre collaborare con molti attori diversi - autorità, tecnici, genitori, scuola, polizie, aziende di trasporto, gruppi organizzati - ognuno dei quali può contribuire alla pianificazione della mobilità locale non solo scolastica. In questo senso il progetto dimostra di mantenere inalterato anche il suo notevole potenziale qualitativo, il cui conseguimento lo porterà a contribuire tanto al benessere dei giovani quanto a quello di tutta la popolazione. 

Per questo nei prossimi anni il progetto si aprirà a nuove sinergie con gli enti locali, nei confronti dei quali ha dimostrato di potersi porre non solo quale iniziativa per la promozione della mobilità scolastica sostenibile ma anche e soprattutto come centro di competenza e di coordinamento. Tra i compiti prioritari del progetto Meglio a piedi, infatti, non vi è solo quello di rendere disponibili soluzioni praticabili, ma anche di mettere a disposizione di tutti i comuni e degli interessati la propria rete di partner per facilitare la progettazione e la realizzazione dei PMS, concertando tra il livello comunale e cantonale e tra i diversi attori del settore della mobilità.

Proprio con l’obiettivo di aumentare la propria capacità di coordinamento, il progetto ha allargato il Gruppo di accompagnamento istituzionale che lo sostiene in termini strategici e operativi, integrando i rappresentanti della Polizia Cantonale e dell’Associazione delle Polizie Comunali. Esso risulta così composto:

  • Servizio promozione e valutazione sanitaria, Ufficio del medico cantonale, DSS (coordinamento del progetto)
  • Progetto Strade più Sicure, DI
  • Ufficio delle infrastrutture e dei trasporti, DT
  • Ufficio della segnaletica stradale e degli impianti pubblicitari, DT
  • Ufficio delle scuole comunali, DECS
  • Ufficio dell’insegnamento medio, DECS
  • Conferenza Cantonale dei Genitori (CCG)
  • Mobilità attiva (GMT-SI)
  • Polizia Cantonale
  • Associazione Polizie Comunali
  • Ufficio prevenzione infortuni (upi) 

Infine, in ragione della continua richiesta da parte dei comuni ticinesi anche il DECS, tramite l’Ufficio fondi Swisslos e Sport-toto, ha deciso di prorogare fino al 2015 il credito quadro di 300'000 fr. disponibile per sostenere la progettazione dei PMS.

Cosa è in concreto un Piano di mobilità scolastica (PMS)?

È lo strumento, ideato e sviluppato nel contesto del progetto Meglio a piedi, che permette di pianificare la mobilità lenta e la promozione dell’identità territoriale. Attraverso i PMS si stanno diffondendo ottimi modelli nella creazione di reti di percorsi lenti (quindi sostenibili) all’interno dei comuni.

Da un punto di vista infrastrutturale, un PMS consente di progettare, a livello comunale e talvolta a quello intercomunale, reti preferenziali di mobilità lenta: ciò significa dare continuità ai percorsi e renderli non solo più sicuri ma più attrattivi. Numerose le soluzioni e le novità introdotte dal progetto, fra cui le Isole felici, vere e proprie zone “calme” attorno alle scuole, dove viene limitato o disciplinato l’uso delle auto; le fermate Scendi e vivi che consentono, a chi avesse la necessità di accompagnare il proprio figlio in auto, di sostare a distanza ragionevole dalla scuola per contenere l’aumento del traffico e prevenire le situazioni di pericolo; i percorsi consigliati casa-scuola, percorsi continui, a misura di bambino, opportunamente segnalati; i passaggi pedonali più sicuri, attraverso l’introduzione di aree di attesa per i pedoni; la messa in sicurezza delle fermate del trasporto pubblico e del trasporto speciale scolastico lungo i percorsi casa-scuola, con l’introduzione di nuovi cartelli appositamente disegnati.

Sul piano comportamentale, invece, un PMS permette la sensibilizzazione delle famiglie, degli allievi e di tutti gli utenti della strada attraverso:

  • introduzione di pettorine catarifrangenti per tutti gli allievi;
  • istituzione delle patenti del pedone e del ciclista;
  • istituzione degli spazi amici: pubblici esercizi riconoscibili da un apposito contrassegno che offrono ospitalità agli allievi sul percorso casa-scuola in caso di piccole difficoltà;
  • occhi vigili: pattugliatori adulti per la sorveglianza dei punti più pericolosi;
  • multe morali: ammonizioni distribuite dagli allievi agli automobilisti indisciplinati attorno alle scuole;
  • mappe dei piani di mobilità scolastica: veri e propri piani pedonali (sull’esempio del Plan piéton ginevrino) che consentono agli allievi, alle famiglie, a tutta la cittadinanza e ai visitatori di orientarsi nelle località, individuando facilmente i percorsi consigliati e offrendo una panoramica delle maggiori attrazioni culturali, sportive e del tempo libero a misura di bambino. Esse, inoltre, possono indicare i tempi degli spostamenti all’interno dell’area interessata. Tutti i piani di mobilità scolastica ne vengono dotati, tanto che ne risulta una raccolta cartografica cantonale dei percorsi a misura di bambino in fieri, strumento utile non solo per la promozione della mobilità lenta ma anche per la didattica ad uso delle scuole.

Giornata della luce 2013

Per il secondo anno consecutivo il progetto Meglio a piedi è partner di un’importante iniziativa nazionale, la 7a “Giornata nazionale della luce” (www.giornataluce.ch), organizzata dal gruppo Sicurezza grazie alla visibilità e sostenuta tra altri partner anche da: upi (ufficio prevenzione infortuni), Gruppo di lavoro dei Capi della Polizia Stradale della Svizzera e del Principato del Liechtenstein (ACVS), Pro Velo Svizzera. La giornata si terrà il 14 novembre 2013, tutti i comuni sono invitati a prendervi parte promuovendo l’uso d’indumenti ad alta visibilità per i pedoni, in particolare bambini. Sappiamo, infatti, che un pedone che indossa un catarifrangente o un riflettente è visibile a 140 metri, contro i 15-20 metri senza indumenti ad alta visibilità. Ricordiamo che è fondamentale che tutti i bambini indossino un catarifrangente non solo sul percorso casa-scuola ma anche nel tempo libero.

Meglio a piedi: meriti riconosciuti a livello nazionale e oltre

Il Ticino, attraverso Meglio a piedi, fa scuola a piccoli passi: con i PMS è il primo cantone svizzero ad avere un progetto istituzionale di livello cantonale che promuova la sicurezza e il movimento sul percorso casa-scuola. Al Ticino guardano, con un certo interesse, la Svizzera tedesca e romanda, dove è stato presentato in giugno. L’equilibrio che si è venuto a creare fra Cantone e Comuni, uniti e determinati in questo impegno, sta facendo proseliti anche oltre Gottardo. C’è di che esserne fieri e proseguire nel promuovere la salute e la sicurezza fin dalla più tenera età.

Inoltre, il passaggio pedonale realizzato in via Motta a Bellinzona nel contesto del PMS cittadino, ha ottenuto dal TCS, nel dicembre 2012, il premio di migliore e più sicuro passaggio pedonale svizzero.

Infine Meglio a piedi, anche grazie alla sua presenza in internet e Facebook, è riuscito a farsi notare all’estero. Il progetto è stato preso a modello per la promozione della mobilità lenta dal comune di Venezia nell’ambito del progetto europeo PUMAS (Planning Sustainable regional-Urban Mobility in the Alpine Space).

Approfondimenti:

 

 

dss

Dipartimento della sanità e della socialità

Servizio di promozione e di valutazione sanitaria

strade sicure

Dipartimento delle istituzioni

Strade sicure

 

rep ti dt colori

Dipartimento del territorio

Sezione della mobilità

Sezione dello sviluppo territoriale 

GMT-SI

Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

Sezione scuole comunali

Sezione dell'insegnamento medio

 

GMT-SI

Polizia Cantonale

 

Sostenitori

DATEC

Fondo Lotteria Intercantonale Swisslos

Dal luglio 2010 il progetto Meglio a Piedi è un progetto cantonale riconosciuto e sostenuto dal Consiglio di Stato.

Con Meglio a Piedi si intende promuovere la mobilità lenta sul percorso casa-scuola come principale modalità di spostamento, alfine di aumentare la pratica quotidiana dell'attività fisica di bambini e ragazzi, altrimenti troppo sedentari.

Per raggiungere questo obiettivo le autorità municipali, scolastiche e le famiglie sono chiamate ad una elaborazione condivisa delle misure opportune attraverso la redazione del Piano di Mobilità Scolatica (PMS), lo strumento di progettazione ed attuazione del Meglio a Piedi, che combina gestione della mobilità, delle infrastrutture e sensibilizzazione.

Il progetto sostiene le parti interessate, e soprattutto i comuni chiamati a pianificare la mobilità sul loro territorio, con informazioni, relazioni di rete e risorse. Tra queste, in particolare, i contributi per la progettazione dei PMS garantiti dall'Ufficio fondi Swisslos e Sport-toto.

Meglio a Piedi agisce seguendo due direttrici: dall'alto verso il basso, esso promuove la collaborazione fra i settori della salute, dei trasporti e dell'istruzione, per ottenere provvedimenti organizzativi e infrastrutturali a favore della mobilità lenta casa-scuola. Dal basso verso l'alto, invece, coinvolge famiglie e bambini per fare emergere nuove iniziative a favore della mobilità lenta.

Kurt Frei

Coordinatore progetto cantonale Meglio a piedi

Servizio promozione e valutazione sanitaria

Ufficio del medico cantonale

Dipartimento della sanità e della socialità

Repubblica e Cantone Ticino

Via Orico 5 CH-6500 Bellinzona

Tel. +41 (91) 814 3049 - fax +41 (91) 825 3189

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